Avvocato Fabio Scatamacchia

fscata@guidainstatodiebbrezza.it

 

Note legali sull'uso e la consultazione del sito
Guida in stato di ebbrezza

Le sanzioni penali e le sanzioni amministrative

Roma, giovedì, 20 marzo 2014

                            Ricorso al Giudice di pace                                      Come chiedere la consulenza                                              Assistenza nel processo penale

 

Vai   Pareri specifici   
Pareri specifici e personalizzati, previo invio della documentazione e dei dati necessari
con riferimento al ricorso al giudice di pace, al giudizio penale e ai lavori di pubblica utilità

                                                                                                                                                                                         

  • Redazione di parere dettagliato su ogni aspetto della questione:
  • amministrativo (sospensione della patente da parte del Prefetto)
  • penale (difesa, sviluppi procedurali, rimedi).

                                          

           fabioscatamacchia@libero.it             fscata@guidainstatodiebbrezza.it

                
            Avvocato Fabio Scatamacchia - Dottor Rocco Scatamacchia
                           Via XX Settembre n. 98/G, 00187,  Roma - Tel 064819909 - fax: 0689281423             
Home
Art. 186 C.S.
Art. 186 bis C.S.
Giurisprudenza
Consulenza

 

Studio legale
Avvocato Scatamacchia
Via XX Settembre n. 98/G 00187 - Roma  -  Tel 06481990
 fax: 0689281423
P. Iva 03351610583

 

 
 

Segnalato su Aristotele

 

I

I motivi di ricorso al Giudice di Pace, naturalmente, variano da caso a caso e vanno esaminati, se possibile, con l'avvocato difensore.

 

Lo sviluppo del processo penale varia da caso a caso, sia nelle modalità che nella durata.

 

 

Sanzioni penali e amministrative per la guida in stato di ebbrezza e la difesa con l'avvocato.

 

 

 

Studio legale
Avvocato Fabio Scatamacchia e
Dott. Rocco Scatamacchia

 

Le disposizioni e previsioni di legge per la guida sotto l'influenza dell'alcool

Le nuove norme e modifiche degli articoli 186 e 186 bis del codice della strada per la guida in stato di ebbrezza

Se si viene fermati alla guida in stato di ebbrezza per aver abusato di bevande alcoliche, si subirà la sospensione della patente in via cautelare da parte del Prefetto e poi in via definitiva, a seguito del processo penale, e si subirà un processo penale che prevede la condanna alla pena dell'ammenda e dell'arresto.

Il Legislatore ha previsto con gli articoli 186 e 186 bis del codice della strada diverse ipotesi di reato per chi guida in stato di ebbrezza e sotto l'influenza dell'alcool, che variano a secondo dal tasso di alcool, dell'aver provocato incidenti e a seconda dell'età e del lavoro che si svolge.
Una importante novità introdotta dalla legge n. 120/2010 è quella di poter scegliere la sostituzione della pena comminata con il lavoro di pubblica utilità.

 

 

Le sanzioni  per chi guida in stato di ebbrezza e sotto l'influenza dell'alcool variano in relazione al tasso di alcool accertato. 

L'accertamento viene effettuato con il mezzo dell'etilometro.  Se ci si oppone al controllo con tale strumento, si viene indagati per reato che prevede le medesime pene dell'ipotesi più grave di guida con tasso alcolico elevato.

Di seguito si indicano i reati cui si va incontro se si guida in stato di ebbrezza.

Articolo 186 C.S. Guida sotto l'influenza dell'alcool

Guida in stato di ebbrezza, IPOTESI LIEVE, non sanzionabile come reato penale e soggetta esclusivamente a sanzioni amministrative. Accertamento di un valore corrispondente ad un tasso alcolemico accertato superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro (g/l). Sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.000 e sanzione accessoria del ritiro e  sospensione della patente di guida da tre a sei mesi.


Guida in stato di ebbrezza, IPOTESI GRAVE punita penalmente e con sanzioni amministrative. Accertamento di un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). Sanzione penale dell'ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l'arresto fino a sei mesi.  Sanzione amministrativa accessoria del ritiro e della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno.


Guida in stato di ebbrezza, IPOTESI GRAVISSIMA, punita penalmente e con sanzioni amministrative. Accertamento di un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). Sanzione penale dell'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l'arresto da sei mesi ad un anno, All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria del ritiro e della sospensione della patente di guida da uno a due anni.
Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida e' raddoppiata. La patente di guida e' sempre revocata, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI, in caso di recidiva nel biennio. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche se e' stata applicata la sospensione condizionale della pena, e' sempre disposta la confisca del veicolo con il quale e' stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato.
L'ammenda prevista dal comma 2 e' aumentata da un terzo alla metà quando il reato e' commesso dopo le ore 22 e prima delle ore 7.
Infine, la patente verrà revocata (ritiro) in caso di recidiva nel biennio.

Ipotesi di incidente con guida in stato di ebbrezza
Nel caso si sia coinvolti in un incidente stradale guidando in stato di ebbrezza con alto tasso di alcool e provocando il ferimento o la morte di terze persone, le pene sono aumentate, come previsto dagli artt. 589 e 590 del codice penale.
Segue il ritiro e la sospensione della patente, la confisca del veicolo e il controllo del tasso di alcool nel sangue in strutture sanitarie.

Ipotesi di rifiuto di sottoporsi all'accertamento del tasso alcolemico con l'etilometro
Nel caso in cui si è fermati da Agenti di P.S. o Municipale o da Carabinieri, se ci si oppone all'accertamento con l'etilometro per la verifica dell'ebbrezza e del tasso di alcool, la legge prevede che, salvo che il fatto costituisca più grave reato, si venga puniti  con la medesima sanzione penale prevista per l'ipotesi gravissima (ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l'arresto da sei mesi ad un anno), oltre al ritiro e alla sospensione della patente da sei mesi ad un anno e la confisca del veicolo se di proprietà del trasgressore.
In sostanza, non ci si può opporre al controllo con l'etilometro.
 
In ogni ipotesi prevista dall'art. 186 C.S., il trasgressore dovrà sottoporsi a visita medica per la verifica dello stato di salute fisica e psichica.  La patente verrà rilasciata, se la visita risulterà negativa, prima per un anno, poi per due ed infine per cinque anni.

Articolo 186 bis

Il Legislatore ha previsto, per particolari categorie,  un inasprimento delle sanzioni (penali e ritiro patente) previste con l'art. 186 C.S. per chi guida con alto tasso di alcool e in stato di ebbrezza e per chi si rifiuta di sottoporsi al test dell'alcolimetro.

In particolare per i minori di ventuno anni, per i neopatentati e per i conducenti nei primi tre anni dal conseguimento della patente di guida di categoria B, per  coloro che esercitano attività di trasporto e per coloro che sono alla guida di mezzi pesanti.

 

EVITATE DI GUIDARE IN STATO DI EBBREZZA E DOPO AVER BEVUTO ALCOLICI: RISPARMIERETE TEMPO, DENARO E SALUTE.

 

 

Naturalmente, come in ogni aspetto della vita sociale, chi viene fermato alla guida con alto tasso di alcool e in stato di ebbrezza ha ed avrà diritto di difendersi per vedersi "assolvere" se il suo comportamento non rientra nelle ipotesi normative di guida in stato di ebbrezza.

La difesa con l'avvocato potrà svilupparsi sia davanti al Giudice di Pace per difendersi contro i provvedimenti di sospensione o revoca (ritiro) della patente, sia davanti al Giudice penale.

Procedimento avanti al Giudice di Pace

Ricevuta la notifica del provvedimento di sospensione cautelare della patente da parte del Prefetto a seguito di controllo del tasso di alcool, si può proporre ricorso avanti al Giudice di Pace del luogo di accertamento entro 30 giorni dalla notifica.   In tale ricorso si richiede l'annullamento del provvedimento di sospensione o la sospensione sino alla sentenza del Giudice Penale.  I motivi di ricorso devono essere ben specificati. I motivi, naturalmente, variano da caso a caso e vanno concordati con l'avvocato.

In ogni caso, il periodo di ritiro e sospensione della patente operato dal Prefetto sarà detratto dal periodo di sospensione che eventualmente determinato con la sentenza del magistrato penale.

Il ricorso va depositato presso l'ufficio del Giudice di Pace competente per territorio. Viene, quindi, nominato il giudice e fissata l'udienza, con la notifica della data al ricorrente. In tale data si deve essere presenti, altrimenti il ricorso viene dichiarato inammissibile.


Procedimento penale

Il processo penale nasce con il verbale dei Pubblici Ufficiali che hanno effettuato il controllo (P.S., Carabinieri, Vigili Urbani ecc.): verbale che viene trasmesso immediatamente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale del luogo ove è stata commesso il fatto.

Il Pubblico Ministero può iniziare l'azione penale con la richiesta al Gip di emissione di un decreto penale di condanna,  ovvero con la notifica della citazione a giudizio immediato se autorizzato tale giudizio dal giudice delle indagini preliminari.

Nel primo caso (notifica di decreto penale) si può proporre opposizione entro 15 giorni dalla notifica, trasformando così il procedimento per decreto in procedimento ordinario penale.

Nel secondo caso il processo inizierà alla data indicata nella citazione a giudizio.

L'avvocato difensore può essere nominato sin dal momento in cui l'autorità di polizia effettua il controllo e potrà assistervi in ogni grado del processo (decreto penale, giudizio avanti al tribunale, appello e ricorso per cassazione).

Se non si nomina un avvocato di fiducia, viene nominato un avvocato di ufficio.

Nel verbale in cui si viene sottoposti all'alcoltest va indicato che i verbalizzanti hanno informato il soggetto interessato che un difensore può assistere all'esame.



NOVITA'

La legge  29.07.2010 n° 120 ha modificato l'art. 186 del codice della strada e introdotto, per il reato di guida in stato di ebbrezza, la possibilità di sostituire la pena, detentiva e  pecuniaria con il lavoro di pubblica utilità.

Novità della nuova normativa (vedi art. 186 comma 9 bis).

Sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità.

In tutte le ipotesi di reato di guida in stato di ebbrezza da alcool, ad esclusione di quelle in cui vi sia stato un incidente stradale, in caso di condanna nel giudizio penale è prevista (se vi è consenso dell'imputato) la sostituzione della pena dell'ammenda e dell'arresto con quella della prestazione di un'attività non retribuita a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell'educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze.

Con lo svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità il reato viene dichiarato estinto, il periodo di sospensione della patente è ridotto alla metà ed è revocata la confisca del veicolo.

Sulla scelta della pena è bene consigliarsi con l'avvocato.

 

Negli ultimi anni, con ogni evidenza, lo Stato ha manifestato una precisa volontà di punire severamente chi si metta alla guida di un veicolo dopo aver abusato di sostanze alcoliche, al fine di porre un freno al comportamento di porsi alla guida in stato di ebbrezza e ai gravissimi incidenti che si verificano proprio a causa di chi guida in tale stato di ebbrezza. Ed infatti, il Legislatore con le norme del luglio 2009 (legge n. 94/2009)  e le recenti  del 2010 (Legge n. 120/2010) ha introdotto ulteriori disposizioni al codice della strada (articoli 186 e 186 bis) con sanzioni di carattere amministrativo e penale per chi guida sotto l’effetto dell'alcool e in stato di ebbrezza.
  Guidare in stato di ebbrezza è pericoloso per se stessi e per gli altri: evitate di mettevi alla guida della vostra auto o della vostra moto se avete bevuto. Considerate che anche quel che si è bevuto ad un pranzo o ad una cena può mettere fuori legge. In tal caso si deve fermare la macchina o far guidare un'amica o un amico che siano sobri e non in stato di ebbrezza.

 

fscata@guidainstatodiebbrezza.it

Guida in stato di ebbrezza sotto influenza dell'alcool, accertamento con l'etilometro, ritiro e sospensione della patente, difesa con l'avvocato.

Etilometro, alcool e tabelle

La difesa con l'avvocato

Home | Art. 186 C.S. | Art. 186 bis C.S. | Giurisprudenza | Consulenza

Ultimo aggiornamento:  20-03-14

Avvocato Fabio Scatamacchia
 Via XX Settembre n. 98/G 00187 - Roma  -  Tel 064819909 - fax: 0689281423

P. Iva 03351610583

fscata@guidainstatodiebbrezza.it

L'avvocato Scatamacchia ha stipulato polizza assicurativa per responsabilità civile professionale degli avvocati con Assitalia.
Questo spazio è stato concepito nel rispetto del Codice Deontologico Forense (artt. 17 e 17bis) e della Legge Professionale.
Il presente sito, in ottemperanza al Codice Deontologico Forense, non costituisce pubblicità, invito a contrarre,  offerta o promessa al pubblico, ma strumento di informazione sull'attività dello Studio e dell'avvocato, sulla sua organizzazione  interna e sulle nuove metodologie d'instaurazione dei rapporti professionali con la clientela. I dati personali  comunicati allo Studio e all'avvocato tramite questo sito verranno trattati ai sensi della Legge n. 196 del 2003 (legge sulla Privacy)  e successive modificazioni e/o integrazioni. Responsabile del trattamento dei dati è il titolare dello Studio all'indirizzo sopra indicato avvocato Fabio Scatamacchia. Il contenuto del sito ha solo servizio informativo: pertanto non entra nel merito e non avrà alcuna responsabilità di scelte che potranno essere fatte da chi riceve le informazioni.
Note legali
L'avv. Fabio Scatamacchia non assume alcuna responsabilità per eventuali errori od omissioni di qualsiasi tipo e per qualunque tipo di danno diretto, indiretto o accidentale derivante dalla lettura o dall’impiego delle informazioni pubblicate, o di qualsiasi forma di contenuto presente nel sito o per l’accesso o l’uso del materiale contenuto in altri siti. Il titolare non assume alcuna responsabilità riguardo all'affidabilità del contenuto delle pagine web da cui si può avere accesso tramite il presente sito.  Il contenuto del sito ha solo servizio informativo: pertanto non entra nel merito e non avrà alcuna responsabilità di scelte che potranno essere fatte da chi riceve le informazioni.
AVVERTENZA: i contenuti di questa pagina si riferiscono a fattispecie generali.
 
     Il codice civile   

 

  ►   Il codice penale
  ►   Ministero interno
 
  ►  Ministero dei Trasporti

 

Le frasi riportate in corsivo sono la trascrizione di parti di sentenze, in particolare i principi di diritto fissati dalla Corte di Cassazione, ovvero di norme e regolamenti